ARCHITETTURA E POETICA DELL’ASCOLTO DEL LUOGO. A COLLOQUIO CON L’ARCHITETTO PASQUALE PIROSO, MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO DI REAL-ESTATE 4.0

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Pasquale Piroso

Siamo lieti ed onorati di ospitare l’architetto Pasquale Piroso, Fondatore di Loft Canova, membro del Comitato Scientifico di Real-Estate 4.0.

PROFILO

Sviluppo della tecnologia e relazione tra materiale, luce e arte. Questa è l’essenza di ogni progetto dell’architetto Pasquale Piroso e dello Studio Loft Canova. La sua firma stilistica è “la poetica dell’ascolto del luogo”, la capacità di immergersi nel contesto e di afferrare la sua natura più profonda per dare vita a progetti autentici dedicati alla bellezza. Un atteggiamento che nell’esperienza quotidiana del cantiere esprime tutto il suo potenziale.

Pasquale Piroso si è laureato in architettura con il Prof. Paolo Portoghesi con il quale ha collaborato a numerosi progetti di importanza nazionale. Ha quindi fondato il suo studio di architettura a Palazzo Canova. Qui si occupa del restauro della galleria dello scultore, dove oggi vive e lavora un grande artista contemporaneo, Luigi Ontani. Qui sono nati progetti ambiziosi, sempre incentrati sul dialogo tra arte, interior design e lighting design.

Esistono molte pubblicazioni su riviste di settore, come AD e Case design e stili, nonché passaggi televisivi che raccontano le esperienze di Pasquale Piroso e i progetti realizzati dal suo Studio.

Tra questi, nel 2017, spiccano l’illuminazione e il restyling di Casina Valadier (in allegato), una delle ville monumentali più importanti e prestigiose di Roma. In occasione dei suoi 200 anni di storia, l’edificio è stato illuminato grazie a un innovativo progetto ecosostenibile, non invasivo e in grado di dialogare con l’architettura della villa. Un intervento rispettoso del luogo e della sua storia, realizzato con un unico obiettivo: ripristinare lo splendore e l’eleganza di uno dei monumenti più importanti della città eterna

Buongiorno Architetto, vuole raccontarci la sua giornata tipo in questa difficile fase di emergenza Coronavirus?

Condivido con voi tutti questo triste momento per l’Italia e il mondo intero. Passo le mie giornate a casa e devo dire che è triste oggi non potersi relazionare personalmente, ma nello stesso tempo, avendo la possibilità di riflettere, cerco di riscoprire altri valori, quelli che nella frenesia quotidiana magari perdi di vista. Per me, per noi architetti che costruiamo le case e le città, deve essere questo, un momento importante di riflessione. Non c’è una di queste giornate che non mi proietto nel futuro, con l’unica voglia di migliorare la nostra qualità di vita e riprendere il cammino in modo diverso.

Il 2019 ha chiuso registrando buoni segnali di ripresa del mercato. Che impatto prevede che avrà questa crisi sull’andamento del mercato immobiliare?

L’impatto immediato credo sia devastante, anche perché non credo finisca presto. Ma il mercato immobiliare ha avuto e continuerà ad avere un ruolo importante nell’economia delle nostre città e del nostro paese. Da architetto che progetta le case non posso che essere ottimista; il mio ed il nostro impegno, così come quello di molti di noi, avrà un ruolo importante; siamo pronti per lavorare e far si che ci sia una rapida ripresa economica. Puntiamo alla qualità della vita; puntiamo alla bellezza e alla cura non solo della persona, ma anche degli ambienti dove viviamo. Solo così ne usciremo fuori.

Ne usciremo fuori, ma che tempi prevede per la ripresa?

Non tocca a me dirlo, ma ipotizzo una ripresa con “il freno a mano tirato” … molto lenta, la paragono agli attuali grafici quotidiani che noi tutti vediamo in questi giorni, i quali ci indicano il livello di malattia; una lieve discesa dei malati o dei positivi al covid-19, si intravede una discesa, ma molto lenta. Così, a mio parere sarà la ripresa, si riprenderà a camminare, ma molto lentamente. Servono investimenti, senza meno ci aiuteranno i mercati esteri se verranno da noi ad investire; ci aiuteranno gli eventi importanti, se si potranno realizzare; il turismo se potrà ricominciare.

Ci può dare qualche indicazione sui nuovi progetti di sviluppo edilizio o di riqualificazione che, secondo lei, si svilupperanno nel mercato domestico nei prossimi mesi.  Cosa consiglia ai professionisti del settore?

Oggi come mai, il nostro pianeta è fragile, l’intera umanità è debole, serve nuova linfa, nuova energia, aggiungo anche e soprattutto, nuovi spazi per i giovani. Sono loro, insieme a noi, che devono aprirsi a nuovi percorsi, pensando soprattutto ad un sistema ecosostenibile, alle città vivibili, senza frenesia. La qualità della vita dovrà essere l’investimento sul quale puntare. Riqualificare il verde, le strade, le piazze e gli edifici; ripensare le città, investire sulle risorse che ci ha tramandato la storia, i nostri borghi. Costruire edifici che respirano; proiettiamoci verso il futuro, ma con estrema attenzione e con tanta leggerezza. Facciamo in modo che il Covid-19 sia un’esperienza di crescita per l’Italia e, Mi auguro, per il mondo intero.

La ringraziamo per il suo tempo e per le riflessioni che ci ha dedicato e che condivideremo con gli Associati di R.E.4.0. Consigliamo ai nostri lettori di visitare i bellissimi progetti dell’Arch. Pasquale Piroso sul sito dello Studio di architettura Loft Canova. 

 

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